Una giovane mamma rifiuta di trattare il proprio cancro per permettere al figlio non ancora nato di venire al mondo, ma muore assieme al neonato pochi mesi dopo

Mar 16, 2019 by apost team

Brianna Rawlings era al settimo cielo quando ha scoperto che presto avrebbe dato la luce a una nuova vita. Ma nel corso della diciassettesima settimana di gestazione, la giovane Brianna ha ricevuto una notizia devastante. Alla futura neo-mamma è stata diagnosticata un'aggressiva forma di cancro del sangue, la leucemia delle cellule NK.

La giovane donna era quasi arrivata a metà gravidanza, quando ha dovuto affrontare il dilemma tra scegliere di dare alla luce il suo bambino, o pensare alla propria salute.

Brianna ha scelto di rinunciare al trattamento che avrebbe potuto salvarle la vita. Ha quindi deciso di portare avanti la gravidanza, sperando così di permettere al nascituro di vivere una vita in piena salute. La triste realtà purtroppo è che sia la madre che il figlio erano destinati a perdere la vita. Possiamo però trovare un po' di consolazione al pensiero che Brianna ha potuto tenere in braccio suo figlio, circondandolo con tutto il suo amore.

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Brianna ha dato a suo figlio il nome di Kyden, e anche se il piccolino è vissuto solamente 12 giorni, ha ricevuto amore sufficiente per una vita intera. È tremendamente difficile riuscire a trattenere le lacrime vedendo Brianna, indebolita dalla malattia, cullare il suo piccolino tra le braccia. L'amore che le si legge negli occhi mentre guarda Kyden è impossibile da dimenticare.

Brianna ha agito da madre ancora prima che il figlio nascesse. Era disposta a cedere la propria vita per quella del figlio, in modo da dargli una possibilità di vivere. Ma alla fine la sua decisione le ha portato ancora più sofferenza, poiché ha dovuto anche assistere alla morte prematura di Kyden. Ciò nonostante, Brianna non è stata sopraffatta dal dolore per la sua perdita. La morte di Kyden le ha anzi dato nuova forza per lottare contro al cancro.

Brianna ha promesso a Kyden che avrebbe lottato con tutte le sue forze per sopravvivere. Purtroppo però, il 29 dicembre, quattro giorni dopo il suo compleanno, ha perso la sua battaglia contro il cancro. Il coraggio di Brianna e l'amore che provava per il figlio sono stati di grande ispirazione per tutta la sua famiglia. La perdita della giovane mamma e di suo figlio è stata per loro devastante.

Kourt, sorella di Brianna, ammette di non riuscire ancora a pensare alla povera sorella senza restare schiacciata sotto al peso delle emozioni.

Kyden presentò le prime complicazioni tre mesi prima del parto. Brianna aveva contratto un'infezione del sangue che i medici temevano avrebbe potuto colpire anche il nascituro. I dottori decisero quindi di far nascere immediatamente il bambino con un parto cesareo.

Kyden era dotato dello stesso spirito combattivo della mamma. È venuto al mondo strillando ed è stato in grado di respirare con i propri polmoni molto prima di quando sia ritenuto possibile. Per Brianna, i 12 giorni trascorsi con Kyden sono stati i migliori della sua vita.

Brianna ha sofferto dolore e malattia nella speranza di diventare madre. Da sempre sognava di creare una famiglia. Anche dopo la sua morte, il bambino ha continuato a instillare nella madre la forza per riuscire a lottare. Brianna era sicura che avrebbe vinto la sua battaglia contro il cancro e si sentiva più in salute di quanto non fosse stata da molto tempo.

Per un certo periodo sembrava davvero che Brianna fosse destinata a sconfiggere il cancro. I livelli ematici mostravano un netto miglioramento e stava lavorando duramente per ritrovare le forze che le consentissero di rimettersi sulle proprie gambe. Era migliorata al punto tale che era riuscita ad allontanarsi per qualche giorno dall'ospedale.

Nonostante la forza d'animo dimostrata da Brianna, le sue condizioni purtroppo sono peggiorate improvvisamente. I dottori avevano deciso di non effettuare il trapianto di midollo che avevano in precedenza considerato, ma avevano optato invece di utilizzare un nuovo farmaco ancora in fase sperimentale.

I dottori pensavano che il farmaco sarebbe stato in grado di salvare la vita di Brianna, ma per effettuare il trattamento occorrevano mille dollari a settimana. La famiglia di Brianna si era impegnata senza sosta per raccogliere il denaro necessario alle sue cure, ma Brianna poté ricevere solamente due dosi del farmaco, prima di soccombere alla malattia.

Brianna Rawlings non è vissuta a lungo, ma in questo breve arco di tempo è comunque riuscita a illuminare il mondo con la sua anima. Brianna ha insegnato, a chi ha avuto la fortuna di conoscere la sua storia, che la forza per lottare è presente nell'animo di ciascuno di noi e che la speranza deve risplendere anche nei momenti più bui.

Cosa pensi della scelta di Brianna di salvare il proprio bambino non ancora nato, rinunciando alle cure per il cancro? Avresti fatto lo stesso? Faccelo sapere nei commenti e fai conoscere ai tuoi amici la storia di Brianna. Il suo coraggio sarà d'ispirazione per tutti loro!