Recupero miracoloso: una donna di 92 anni sfida la sua prognosi terminale per poter incontrare la sua prima pro pronipote

Apr 24, 2019 by apost team

È possibile che la cura per una malattia terminale si possa semplicemente trovare nella felicità? Ci sono prove che dimostrano che questo può accadere. Jean Roper, residente in Alabama, ha mostrato a tutto il mondo quanto questo possa essere vero.

Non molto tempo fa, a Jean era stata data una prognosi molto triste, di sole 3 settimane al massimo di vita. Soffriva di una grave insufficienza renale ed era oramai arrivata al punto in cui nessun medico avrebbe più potuto salvarla.

Kayla Tracy, la pronipote di Jean, ricorda quanto la notizia sia stata devastante per tutta la famiglia che soffriva molto per lei. Era incredibile per loro immaginare di perderla in così poco tempo.

La consideravano tutti il cuore della loro famiglia.

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Nessuno però sapeva che stava per succedere qualcosa di miracoloso. La sorella di Kayla, Amber Harris, era rimasta incinta del suo primo figlio. Era entusiasta di raccontare a Jean della bambina, perché sarebbe stata la prima pronipote della sua famiglia. E non era l'unica bella notizia: Amber infatti aveva deciso che la piccola avrebbe avuto il nome di Jean.

Il giorno dopo aver scoperto della futura nuova nascita, Jean aveva iniziato a migliorare. Kayla ricorda che era molto eccitata per la notizia dell'arrivo della bambina.

Lo raccontava a tutti quelli che la ascoltavano sottolineando che voleva solo vivere abbastanza a lungo da poter incontrare la piccola.

Jean e suo marito, Edward, non hanno certo una piccola famiglia . Hanno 3 figli, insieme a 7 nipoti, 11 pronipoti e 11 pro pronipoti. La cosa assurda è che la maggior parte della famiglia è composta da maschi, compresi tutti i pronipoti.

Il pensiero che Jean avrebbe presto avuto una pro pronipote femmina era diventata per lei una sorta di medicina mentale, mentre la donna combatteva anche la depressione causata dalla perdita del figlio maggiore a causa della stessa malattia di cui anche lei era vittima.

E, proprio così, tutto ha avuto luogo in una sola notte.

La preziosa bambina, Magnolia Jean, è nata il 21 gennaio. Ora non ne ha idea, ma siamo sicuri che la sua famiglia le racconterà un giorno di come abbia contribuito a salvare la vita della sua bisnonna.

Jean ammette che Magnolia l'ha sicuramente aiutata a uscire dalla sua pessima diagnosi e a sopravvivere. Ora sta vivendo la sua vita in buone condizioni di salute, senza segni di malattie renali.

Continua a vivere una vita piena di felicità con la sua famiglia. Di recente ha celebrato con il marito un sorprendente settantacinquesimo anniversario di matrimonio.

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