Il tribunale accorda un risarcimento di 21,5 milioni di dollari a una lavapiatti perché il suo capo le ha imposto di lavorare di domenica
Dic 15, 2019 by apost team
La maggior parte delle persone preferisce non essere costretta a recarsi in ufficio nei fine settimana. Tanto più che alcune religioni vietano di lavorare di domenica. Tuttavia è proprio quello che è capitato a Marie Jean Pierre, una ex-lavapiatti presso il Conrad Miami Hotel, dopo che il suo capo le ha detto che avrebbe dovuto lavorare di domenica, nonostante lei gli avesse comunicato in precedenza il suo credo religioso.
L'hotel presso cui lavorava Marie le aveva attribuito il turno domenicale, ma lei si era rifiutata di presentarsi. Marie, che oggi ha sessant'anni, aveva svolto servizio presso l'hotel per oltre 10 anni, e i suoi dati personali dicevano chiaramente che aveva il pieno diritto di non lavorare di domenica per rispettare i dettami della sua religione. La domenica infatti si recava in chiesa, e partecipava attivamente al gruppo missionario cattolico "The Soldiers of Christ Church".
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Perciò, quando nel 2015 il responsabile di cucina le ha imposto diversi turni domenicali, lei si è fermamente rifiutata. Dopo aver mancato sei turni è stata licenziata dall'hotel. Lei però ha deciso di fare causa alla società madre dell'hotel. Il tribunale le ha dato ragione, e la giuria ha ordinato all'hotel "Conrad Miami" di versare a Marie Jean Pierre 36.000 dollari per le mancate entrate, 500.000 dollari per il danno emotivo, e 21 milioni di dollari come risarcimento danni.
Secondo il suo avvocato, il credo religioso di Marie è protetto dalla legge sui diritti civili del 1964, e pertanto l'hotel doveva prendere i giusti provvedimenti per rispettare i suoi diritti. Questa sentenza è stata celebrata non solo come una vittoria di Marie, ma di tutti i lavoratori della nazione.
Cosa ne pensi di questa storia? Credi che Marie avesse completamente ragione, e che sia una donna forte che ha lottato contro la discriminazione religiosa? O pensi che un impiegato dovrebbe seguire le regole dettate dal datore di lavoro? Ci piacerebbe conoscere la tua opinione nei commenti.